INTERVISTE: La parola a Batata Alves, giocatore e DT del Torrita


04/09/2025 - Il grande giocatore brasiliano fungerà da supporto al nuovo, giovane, tecnico Simone Ranaldo

Arriva una nuova rubrica fatta di interviste che ci porteranno all'inizio della prossima stagione scoprendo i nuovi protagonisti delle società toscane che parteciperanno al campionato di Serie B. 


Oggi la parola va a Batata Alves, esperto giocatore brasiliano che ha saputo lasciare il segno in tantissime squadre italiane. L'anno scorso il suo approdo al Futsal Torrita, dove ha contribuito alla salvezza dei senesi al primo anno nel nazionale. Quest'anno, oltre al ruolo di giocatore, ricoprirà anche quello di responsabile dell'area tecnica, supportando il giovane tecnico Simone Ranaldo, fresco di patentino. 

Batata, oltre a restare come giocatore a Torrita, sarai anche di supporto al nuovo mister, il giovanissimo Simone Ranaldo. Quale sarà il tuo compito?
Sto facendo tutta la preparazione insieme al gruppo, pronto a scendere in campo se ci sarà bisogno, ed è mio compito dare una grossa mano a Simone. È un ragazzo che ha appena preso il patentino, molto bravo e intelligente, e sono convinto che crescerà tanto grazie anche alla mia esperienza. Il mio ruolo sarà quello di supportarlo, ma anche di dare un contributo al settore giovanile, per far crescere la società, migliorare l’ambiente e sviluppare ogni aspetto, dentro e fuori dal campo.

Sarà il tuo secondo anno al Futsal Torrita. Al di là della salvezza sofferta, cosa ti porti di positivo della passata stagione?
Sì, questo è il mio secondo anno a Torita. Quando sono arrivato ho trovato una società fantastica, fatta di persone perbene. Allo stesso tempo, però, era pur sempre una realtà che arrivava dalla C1, quindi senza ancora un’impostazione “nazionale” ben definita. Ho trovato una squadra che doveva crescere sotto questo aspetto, ma è normale: quando si sale dalle categorie regionali serve tempo per organizzarsi al meglio. La società, però, non ci ha mai fatto mancare nulla. Abbiamo tutte le condizioni per lavorare bene e crescere, ed è una realtà che, con questa impostazione, può sicuramente ambire a categorie superiori.
La stagione scorsa è stata molto sofferta. Eravamo partiti con una squadra forte, ma durante l’anno abbiamo perso tre o quattro giocatori, e in questa categoria pesa tantissimo. Non è una scusa, ma eravamo un gruppo molto giovane, con ragazzi che non avevano mai giocato in Serie B. Abbiamo pagato questa inesperienza. Nonostante tutto, con il lavoro, i sacrifici e anche l’impegno di mister Tommaso, siamo riusciti a creare un gruppo unito con i ragazzi rimasti. L’ultimo mese è stato decisivo: abbiamo centrato quattro vittorie di fila, di cui due nei play–out, le più importanti. Così, alla fine, siamo riusciti a conquistare l’obiettivo fissato dalla società.

Società che ha fatto altri importanti investimenti, rinforzando la rosa con giocatori di qualità. Sei soddisfatto dei tuoi nuovi compagni di squadra?
La dirigenza mi ha affidato il compito di curare il mercato. Sono riuscito a portare sei giocatori – quattro nuovi più due conferme, con Simone Genovesi che è rimasto. Tutti ragazzi di buon livello, già abituati a giocare in categorie importanti. La nostra idea era proprio questa: migliorare inserendo giocatori che, pur essendo giovani, hanno già fatto esperienza, anche all’estero, e conoscono la categoria. Secondo me abbiamo costruito un gruppo molto equilibrato. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma la base è quella di una squadra forte.

C'è tanta curiosità per il portoghese Semedo, che ha avuto esperienze importanti in patria e in Spagna, ma anche nelle nazionali giovanili. Che giocatore è, e può essere il vostro crack?
Io lo conosco e lo seguo da tre o quattro anni. È un ragazzo molto bravo e, secondo me, in una categoria come la Serie B può fare la differenza. Certo, non è semplice: quando vieni da un altro paese devi adattarti a tante cose nuove. Non è solo una questione tecnica, ma anche di abitudine ai meccanismi di gioco, al modo di difendere, ai campi che qui cambiano dimensioni: 32x16, fino a 40x20. Sono dettagli che richiedono tempo.
La sua qualità però è altissima. È un ragazzo umile, professionale, abituato a lavorare. Per questo penso possa diventare il nostro giocatore simbolo. Naturalmente non solo lui: anche gli altri che abbiamo preso hanno grande valore. Però con Lui andremo con calma, dandogli il tempo necessario per ambientarsi al nostro Paese. Sono convinto che potrà rivelarsi una sorpresa molto positiva, per noi a Torrita e per l’intero campionato.

Guardando alle altre squadre, toscane ed emiliane, che campionato ti aspetti? Equilibrato come l'anno scorso, con tante squadre in pochi punti, o con un gruppetto di favorite?
Il nostro girone è molto equilibrato. Ci sono quattro o cinque squadre che hanno investito parecchio, prendendo giocatori italiani di categoria superiore. In Toscana, però, sappiamo bene che tutte le squadre sono attrezzate: anche quelle che hanno speso meno hanno mantenuto una buona base, e ogni partita diventa difficile, soprattutto nei derby. Secondo me sarà un campionato durissimo. È vero che alcune squadre partono un passo avanti, perché hanno confermato più giocatori e l'allenatore, ma non vedo una vera favorita. Ogni sabato sarà una battaglia, una vera e propria guerra sportiva.