INTERVISTE: La parola ad Alex Diaz, tecnico del Livorno 9 Boca


10/09/2025 - Seconda stagione per l´allenatore spagnolo, che stavolta potrà iniziare fin dal pre–campionato

Arriva una nuova rubrica fatta di interviste che ci porteranno all'inizio della prossima stagione scoprendo i nuovi protagonisti delle società toscane che parteciperanno al campionato di Serie B. 

Oggi incontriamo Alex Diaz, tecnico spagnolo del Livorno 9 Boca. Non si tratta di una novità assoluta, avendo preso in mano la squadra già a metà della scorsa stagione, ma per l'allenatore ex Sangiovannese sarà la prima volta fin dal pre–campionato, fase cruciale per la costruzione di una squadra. 

Mister Diaz, inizia una nuova stagione e per te a Livorno sarà la prima dall'inizio. Come è cambiato l'approccio con un gruppo con cui puoi lavorare fin dalla preparazione?
La verità è che è stato tutto molto semplice. Ci conoscevamo già, sia da parte loro che da parte mia, quindi quella fase iniziale in cui bisogna scoprire pregi e difetti l’avevamo già superata. Sono molto contento di come è iniziato il percorso e di come si sta sviluppando. In realtà non è cambiato nulla: stiamo semplicemente proseguendo il lavoro iniziato alla fine della scorsa stagione, e i risultati si vedono. Sono davvero soddisfatto di come stanno andando le cose.

La squadra ha conservato il blocco dell'anno scorso. Sono arrivati Marioni, Di Francesco, un nuovo straniero e qualche giovane è stato aggregato. Quali sono le tue prime impressioni?
Sicuramente è ancora presto, abbiamo fatto poco più di una settimana di allenamenti. Però siamo davvero contenti dei nuovi acquisti. L’atteggiamento di tutti è perfetto, stanno lavorando con grande impegno. Poi sarà il campo a dire se il lavoro sta andando nella direzione giusta, ma ad oggi sono contentissimo di come si stanno comportando tutti.

Parlando proprio di giovani, ricoprirai anche quest'anno il doppio ruolo di allenatore della prima squadra e dell'Under 19? Quanto facilità questa cosa l'inserimento dei ragazzi?
Continuerò in questo doppio ruolo e sono molto contento. In Spagna siamo abituati a lavorare con lo stesso modello di gioco, con le stesse premesse. Questo, a mio avviso, rende tutto più semplice, perché i piccoli dettagli vengono trasmessi in modo diretto: essendo sempre la stessa persona a portarli avanti, la comunicazione è immediata. Così, quando un giocatore passa dall’Under alla prima squadra, o quando c’è bisogno di qualcuno subito pronto, tutto è già stato interiorizzato. L’adattamento, una volta arrivati con i grandi, è praticamente nullo: nel giro di un paio di giorni sei perfettamente integrato, perché sai esattamente cosa fare in ogni momento.

Quasi tutti giocatori livornesi, il grande attaccamento del pubblico. Cosa significa fare futsal in una piazza così calorosa?
Sì, l’ho sentito fin dall’inizio, da quando sono arrivato l’anno scorso. È una grande responsabilità, perché qui la gente vive davvero tanto questo sport. Allo stesso tempo, è un piacere vedere i tifosi presenti ogni weekend a sostenerci. Come sempre, una responsabilità così porta con sé anche tanto orgoglio. Per questo voglio ringraziare tutti per il supporto che ci danno.

Si prospetta una Serie B molto, molto interessante. Ti aspetti un campionato super equilibrato come l'anno scorso? Chi ti è piaciuta di più sul mercato?
Secondo me quest’anno il campionato sarà molto più equilibrato rispetto allo scorso. Non ci sarà una squadra destinata a perdere tutte le partite: tutte si sono rinforzate molto bene, noi compresi insieme alle emiliane. La gestione degli infortuni, a mio avviso, sarà la chiave di tutto. Squadre come Futsal Prato, Baraccaluga, Villafontana e anche l’Arpi Nova hanno fatto un ottimo mercato. Sono convinto che ci attenda un campionato di livello alto e speriamo di riuscire a dimostrare di essere all’altezza.