L'Isolotto Fondiaria batte per 3–2, risultato fotocopia rispetto alla partita di andata, il Moijto Torino dopo una partita accesa e giocata su ritmi agonistici intensi, e resta così a un punto dalla zona play–off. Domenica prossima, a Padova contro la Lupe, ci sarà lo scontro diretto che è una sorta di spareggio per la zona che assegna un posto per le finali scudetto. Contro le piemontesi la squadra fiorentina ha avuto una partenza fulminante: al 9'30” era già avanti 2–0 con la doppietta di Melissa Cary (in mezzo anche un rigore non trasformato da Salesi). Poi le ospiti hanno trovato il gol con Losurdo, paradossalmente in contropiede, e la partita si è accesa. Ritmi alti e “sportellate” in campo, con l'Isolotto che ha sbagliato tanto sotto porta e mancato più volte l'occasione di mettere al sicuro la gara. Copione che si è mantenuto nella ripresa fino al minuto 14, quando le ospiti con una azione bella ed estemporanea hanno pareggiato con Antonazzo. La squadra gigliata perveniva al nuovo vantaggio con la zampata di Elena Galluzzi a meno di due minuti dalla fine. A 22 secondi dal termine però, per un contrasto a centrocampo, esaurito il bonus di cinque falli da parte delle fiorentine, l'arbitro assegnava un tiro libero al Moijto. Ma Veronica Iezzi si superava e parava su Losurdo. Ultimi secondi palpitanti poi il fischio finale e la relativa gioia.
Nel secondo tempo, ritmi intensi, ma non succede molto sottoporta fino all'11' quando Maione ha due occasioni propizie nel giro di mezzo minuto ma non le trasforma. Al 14' l'errore ospite è di Antonazzo che però si rifà con gli interessi 15 secondi dopo raccogliendo un traversone dal fondo di Bertoluzzo che è solo da spingere in porta da pochi centimetri. L'Isolotto non si perde d'animo, aumenta ulteriormente i ritmi, e con quelli anche la tensione, per cercare di evitare quella che sarebbe stata un'autentica beffa. Interventi miracolosi del portiere Anselmo: prima su Fernandez, poi la deviazione su tiro di Cary. Fino a quando il cronometro segna 1'56” dalla fine: Fernandez si lavora un ottimo pallone, supera un'avversaria, serve teso e ficcante per Galluzzi che raccoglie e mette dentro il gol del 3–2. Poi brivido finale col tiro libero neutralizzato da Iezzi.