Abbiamo ricevuto la replica della società Isolotto alla lettera inviataci dall'ex Direttore Generale gigliato, Gabriele Benedetti.
"Rispondo nella qualità di vice presidente dell’Associazione Isolotto Firenze Calcio a 5, a Gabriele Benedetti al quale devo rimproverare alcune inesattezze. In primo luogo, sul suo ruolo e soprattutto sulla decadenza della sua carica. Che non è avvenuta per “epurazione”, nè come conseguenza di una presa di posizione da parte di qualche consigliere. Il suo operato, come quello di tutti coloro che prestano l’attività a favore della nostra società, è stato posto all’attenzione del Consiglio al quale è stato chiesto di valutare se non fossero ravvisabili elementi contestabili per il suo ruolo di Direttore Generale. Questo corrisponde ad una normale dinamica interna che dovrebbe, in condizioni normali, rimanere confinata negli atti societari. Non avremmo voluto esprimere queste considerazioni attraverso un supporto mediatico, ma dal momento che è stata diramata da parte sua una nota pubblica siamo costretti a farlo. Nel merito, comunque, siamo costretti a comunicare ufficialmente ed in questa modalità irrituale che Gabriele non è stato nè destituito nè gli è stato revocato l'incarico; forse, più propriamente, si è "quasi auto–dimissionato”?. Inoltre un Organo Direttivo non è gravato dall’obbligo di far seguito alla proposta di un Consigliere nè di “ratificare” dimissioni o deliberare a richiesta in merito alla posizione di un tesserato. Il Consiglio dell’ASD ISOLOTTO FIRENZE C5, nella sua prossima riunione, prenderà sicuramente atto delle "presunte voci" che circolano intorno alla posizione del Direttore Generale, ma solo per rammaricarsi delle troppe vicende che hanno attraversato ed infastidito l’annata. Quanto al progetto intrapreso unitamente agli altri dirigenti del Cf pelletterie, che il poco tempo intercorso non permette di valutare, le idee erano ampiamente condivisibili, ma dalla carta al campo la strada è molto lunga. I programmi non si arrestano semplicemente per lo stop di qualcuno; è molto più probabile che si arenino perchè partiti su un terreno sbagliato (o in un momento storico inappropriato) o per altri e vari motivi, ma che possano successivamente riprendere con vigore in un momento successivo. Basterebbe aspettare e, nell’attesa, limare i personalismi. Vorrei rassicurare, infine, il Gabriele/cittadino, visti i riferimenti alle vicende legate a quanto stiamo costruendo passo dopo passo nel e per il Quartiere, che l’impianto è gestito al meglio, con sacrificio di risorse materiali ed umane, per essere anche punto di riferimento della comunità dell’Isolotto; in tal senso ne sono testimoni le iniziative che vi vengono tenute ed il conforto delle istituzioni comunali, a cui in primo luogo dobbiamo rendere conto del nostro operato. Insomma la rotta già tracciata, anche prima dell'ingresso nei quadri dirigenziali di Gabriele Benedetti, è sempre la stessa e proseguiremo a lavorare per i traguardi, sportivi e non, che abbiamo in mente e che sono nei fatti".
Fabio Morini
Adoro i rimproveri. Mi riconducono all'adolescenza, all'odore delle scuole, a quei professori (pochi per fortuna) che ti rimproveravano ex chatedra. Sovente erano proprio loro a conoscere e a confidarti in segreto, che il Sistema era sbagliato. Erano loro a vedere l'ingiustizia, salvo poi davanti al Preside ritrarsi. Di fronte alla sacralità dell'Istituzione, si nascondevano come dei Don Abbondio qualsiasi. E puntavano il dito sugli studenti. Uomini con ideali senza Ali..... Lei Vice Presidente ha un ruolo, ma io non posso accettare alcune sue omissioni e da studente monello glielo scrivo, riconoscendole comunque il merito di essersi finalmente esposto in prima persona. Visto che parla di atti, guardi di valutare se nelle cose che vado a scrivere, via sia qualcosa che quantomeno, la sfiori. Badi bene, sono interrogativi, non rimproveri. Le risulta agli atti, che il Consigliere Colella avesse detto che con i rappresentanti del Cf pelletterie si potesse interloquire solo a legnate o a seggiolate in testa? E che il direttore generale doveva seduta stante lasciare il proprio incarico? Queste cose non le ho inventate io, me le avete riferite voi. Lei e il Presidente. Sono agli atti? Perché non ha preso posizione in merito? Perché lo ha fatto solo il Presidente? A tal proposito! Sono agli atti le dimissioni di un presidente assolutamente scontento di ciò che è avvenuto in questi mesi????? Se in un sobbalzo di onestà intellettuale, lei, ricordasse anche solo parzialmente i fatti o gli atti(?), non solo potremmo parlare di epurazione ma addirittura di proscrizione, nei confronti miei e dei rappresentanti del Cf Pelletterie. Forse converrebbe con me che allora il Consiglio, avrebbe dovuto valutare il tutto. Perché ? Perché è agli atti un accordo firmato (?) (ora che ci penso bene forse no), tra le parti, il ruolo di direttore generale sia di nomina del Consiglio e dunque se ne desume, da esso tutelabile o revocabile non certo ignorabile, oltretutto perché tesserato. Ancora Perché Lei è stato uno tra i primi a non tollerare certe dinamiche di gestione sportiva e amministrativa, caratterizzate dal "da Lei definito" despotismo " di Colella ? Perché ha sobillato l'ambiente, non solo dirigenziale, salvo poi rifuggire dietro le vesti del suo ruolo istituzionale? Quanto al percorso intrapreso con il Cf Pelletterie, le chiedo di tralasciare ogni valutazione retorica. Non l'ho vista se non a parole particolarmente impegnata in tale ambito. Lei mi rassicura come "Gabriele cittadino". La ringrazio per il patrocinio offertomi. Lasci stare. Se l'impianto dell'Isolotto, sarà una risorsa per il quartiere, sarò il primo a gioirne. E lei sa bene, aldilà del conforto istituzionale, che certi aspetti andranno migliorati. Son certo lo farete. Ciò premesso, sono onorato nel corso dell'anno, di aver conosciuto molte persone, atlete e atleti talentuosi, ragazzi giovani che, nonostante le difficoltà non hanno mancato. Ho conosciuto tutte e tutti, senza barriere. Sabato. C'è l'ultima giornata di campionato della squadra maschile di serie B dell'Isolotto. Mi auguro che non sia l'ultima di una prima squadra che dal 1998 ad oggi ha contribuito anche agli occhi delle "istituzioni comunali" a lei care, a dare lustro al quartiere. Io ci sono stato da spettatore, da avversario e anche da dirigente. Già, lei forse non c'era. Ecco adesso che c'è ed ha pieni poteri, dia un futuro agonistico a questi ragazzi, lo meritano. E si faccia vedere, si faccia conoscere da loro e ne guardi quella che magari è la loro definitiva partita con questa maglia. Dal canto mio, continuerò a inseguire sogni di sport e non di gloria. Vi saluto e ringrazio tutte e tutti coloro che mi hanno mostrato affetto, non solo, anche quellli che non hanno avuto il modo di comprendermi. Ringrazio soprattutto Pallacentro, Nicola Giannattasio e i suoi lettori per la pazienza. Ad majora.
Gabriele Benedetti