Tutto pronto a Vasto per il via al Torneo delle Regioni Allievi, il primo a cui parteciperà anche la Rappresentativa Toscana. Un evento per il nostro movimento regionale, che si confronterà con realtà che già da anni danno vita ad un settore giovanile strutturato. La nostra selezione è stata inserita in un girone difficilissimo e farà il proprio esordio oggi pomeriggio alle 14 al PalaBcc contro i campioni d'Italia del Lazio. (Gara che si potrà seguire qui in diretta streaming).
Un esordio per tutti, anche per il tecnico Luca Montagnani, vice di Cristian Busato nella Poggibonsese ed allenatore della formazioni Allievi senese, classificatasi al secondo posto in campionato.
Luca, tutto pronto per la partenza alla volta di Vasto. Sensazioni?
Innanzitutto grande emozione e orgoglio per l’incarico che mi è stato affidato, e tanta tanta voglia di portare in alto i colori della nostra regione, che mai come adesso ha bisogno di energie nuove, che non possono che provenire da ragazzi giovani e vogliosi di emergere in questo sport. Le sensazioni sono positive, il gruppo ha lavorato con grande impegno nel poco tempo che avevamo a disposizione e ha dimostrato di avere buone potenzialità. Anche se ci andremo a scontrare con realtà con maggiore esperienza e preparazione della nostra, sono sicuro che i ragazzi daranno del filo da torcere ad ogni avversario.
Una prima volta per tutto il movimento. Soltanto un anno fa allestire una Rappresentativa Allievi sembrava un sogno.
E invece è stato possibile, grazie all’impegno della Federazione e delle società che hanno risposto presente a questa nuova sfida, che rappresenta un grande passo avanti per la nostra regione. Adesso però inizia la vera sfida: portare avanti questo progetto, spronando le società a investire su i giovani e (soprattutto) su tecnici che sappiano farli crescere adeguatamente.
Hai avuto poco tempo per scegliere i 12. Soddisfatto del lavoro svolto in queste settimane?
Abbastanza soddisfatto. Non nego che avrei preferito avere a disposizione un po’ di tempo in più per lavorare, e curare meglio determinati aspetti che contano molto in questo tipo di competizione. Senza dimenticare i problemi familiari che hanno impedito a qualche giocatore di rispondere alla convocazione. Diciamo che ho cercato di mettere i ragazzi in condizione di giocare nel modo a loro più “vicino”, se così vogliamo definirlo, e ovviamente sono dovuto scendere a compromessi. Il problema maggiore è che molti dei nostri ragazzi sono al loro primo anno di futsal e la loro preparazione presenta delle ovvie lacune, che limita anche le possibilità di “manovra” del sottoscritto. Però è confortante vedere quanto i ragazzi abbiano voglia di apprendere, di correggersi, di migliorare, e la loro grande disponibilità nel mettersi a disposizione del mister. Colgo l’occasione per inviare un augurio di pronta guarigione a Leonardo Vanni e Lorenzo Torracchi, che purtroppo hanno avuto piccoli incidenti nei giorni immediatamente precedenti la partenza, e hanno dovuto rinunciare alla convocazione.
Sei ragazzi vengono dal campionato Allievi, sei da rappresentative Juniores. Un bel mix.
Ragazzi che portano ognuno un proprio bagaglio tecnico/tattico che spero si fonda e arricchisca vicendevolmente. Devo fare i complimenti ai tecnici che hanno lavorato con questi ragazzi, un lavoro non certo facile sia per la fascia d’età dei ragazzi, sia per l’arduo compito di “convertire” certe competenze tipicamente calcistiche. Di sicuro i provenienti dalla juniores sono più “svezzati”, visto che hanno giocato tutta la stagione con ragazzi più grandi, confronto che li ha portati a crescere prima e ad assimilare più velocemente, mentre gli allievi hanno sulle gambe qualche partita in più e la voglia di dimostrarsi al pari degli altri. Un mix che potrebbe dar vita a qualcosa d’interessante.
Il sorteggio non è stato benevolo. Si parte subito con la corazzata Lazio. Cosa temi di più di queste sfide?
Di sicuro l’esperienza che campionati giovanili come quelli del Lazio e delle Marche possono aver regalato ai propri ragazzi. Basta guardare il numero di gironi e di partecipanti a questi campionati per capire la differenza abissale che esiste con la nostra regione. Per fare un esempio, Stoccarda della rappresentativa del Lazio ha segnato quest’anno 6 reti in C1, cosa che, per un ragazzo di 17 anni, è un risultato di tutto rispetto. Non essendo un episodio “sporadico”, denota il buon lavoro svolto a livello giovanile e anche una differenza culturale importante a livello sportivo. Cercheremo di fronteggiare questo bagaglio con la sfrontatezza e l’incoscienza che il nostro ruolo da matricola porta con se.
Per tutti questi ragazzi sarà l'occasione di confrontarsi non solo con altre regioni, ma anche di osservare un livello più alto, con le amichevoli della nazionale Under 21.
Opportunità importante per fissare nella testa un obiettivo. Questi ragazzi vivono troppo spesso questo sport con troppa lontananza rispetto agli alti livelli, e questo di sicuro non li aiuta a trovare la giusta ambizione. Questo tipo di confronto è fondamentale, così come quello organizzato a Prato a dicembre, per far “sognare” i ragazzi, ma anche per fargli capire che è necessario continuare a lavorare con impegno per colmare le lacune e poter ambire a traguardi importanti. La rappresentativa è di sicuro un primo gradino prestigioso, e il torneo delle regioni (così ben organizzato) un ottimo tavolo di confronto per incitare i ragazzi a crescere.
Facciamo un passo indietro. Primo campionato Allievi, sei squadre al via, e una bellissima finale tra la tua Poggibonsese e il Cus Pisa. Impressioni e bilancio su questo torneo?
Sorprendente. Non mi sarei aspettato al primo anno un campionato così avvincente, visto il basso numero di partecipanti e l’organizzazione last–minute. Gran merito va alle società partecipanti che, non curanti delle difficoltà, hanno lavorato “a braccetto” per regalare a questi ragazzi un campionato degno di tale nome. La finale è stata il migliore epilogo ipotizzabile, con due squadre dal gioco diametralmente opposto che si sono affrontate senza esclusione di colpi, dando vita ad una partita bellissima e ricca di emozioni. Un primo anno che fa ben sperare per il futuro, ma che deve essere solo un trampolino di lancio: necessario continuare su questa strada, con ancora maggiore impegno e risorse, per permettere al nostro movimento di iniziare a camminare sulle proprie gambe.
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Allievi al via. Parla il tecnico Luca Montagnani
Interviste | | 6 min di lettura
Oggi pomeriggio il difficile esordio a Vasto contro la Lazio