Ciao Luca, per prima cosa complimenti per l'eccellente stagione che sta disputando la CMC Livorno in Serie B, ma soprattutto nel campionato Under 21 dove siete in lizza per il gradino più alto del podio. Qual'è il vostro segreto per essere da subito belli e vincenti?
I complimenti per il buon campionato in serie B vanno girati ai miei compagni della prima squadra, loro sono i veri artefici di questa stagione, noi in under non siamo tutti alla prima esperienza, e il gruppo esisteva già, visto che si allenava e giocava un campionato amatoriale, il debutto in FIGC però è stato sorprendente espugnando il PalaConsiag, e chi se lo sarebbe aspettato! il segreto è il gruppo, un gruppo unitissimo e voglioso di raggiungere un sogno.
Inizio di stagione con Prandelli al timone, poi il cambio con il duo Benetti–Paul Gross alla guida della squadra: cosa non andava con il mister precedente e quali sono stati i miglioramenti dopo l'avvicendamento in panchina?
A Mister Prandelli va tutto il mio rispetto però non ha saputo prendere per mano questa squadra e non ha saputo tirar fuori il suo valore umano più che tecnico. Questo merito va ad Andrea e Alessio che oltre a lavorare sul piano tecnico–tattico, hanno tirato fuori in noi quella voglia di restare uniti, e di lottare per qualcosa tutti insieme, ora i risultati si vedono 7 partite 7 vittorie, purtroppo interrotte ieri nel derby, ma una grande squadra si vede nei momenti di difficoltà.
Stagione fino a questo momento positiva per te che hai giocato e pure segnato una doppietta in prima squadra: che parere ti sei fatto del pianeta Serie B?
Il giorno più bello della mia vita sportiva fino a quel momenti, non me lo sarei mai aspettato. 1 minuto e mezzo ed un doppietta ad una squadra che era appena retrocessa dalla A2, partita chiusa sul 5–2, riaprire il tutto con una doppietta, seppur il primo gol casuale e fortunto, e sentire il pubblico labronico presente, esultare per i miei gol, all'inizio non capivo il tutto. La B è spaccata in due, metà campionato di un livello altissimo e che lottano per la A2 e i play–off. L'altra metà lottano per la salvezza. Squadre come Poggibonsese e Oasi sono anni che navigano in B con un progetto serio e ambizioso. Andrebbero prese d'esempio e spero che la CMC riesca in questo risultato.
Torniamo all'Under 21. La corsa per il primato è serratissima, poche distanze fra le rivali e tanti scontri diretti ancora da giocare: chi la spunterà e quali sono le vostre chances?
Chi la spunterà è difficile dirlo, ma sicuramente fino all'ultima giornata questo campionato non si deciderà, e le sfide nei play–off saranno sicuramente scoppiettanti. Chi andrà ai nazionali quest'anno si divertirà parecchio. L'Isolotto è una squadra nel giro del titolo under 21 da anni e quest'anno sembra matura al punto giusto, la Misericordia ha investito parecchio e sta facendo benissimoo in coppa Italia, il Vicarello è un'altra società ambiziosa che punta molto sul settore giovanile, creando anche la prima scuola calcio per il futsal in toscana. Noi non siamo partiti per vincere il titolo ma ci siamo e ce la giochiamo fino alla fine.
Ultima domanda: oltre a calcare i campi di gioco, hai avuto una breve esperienza come giornalista per il Corriere di Livorno (specializzato nel calcio a cinque, ovviamente) e tutt'ora scrivi in forum e social network. Com'è nata questa passione? Pensi che in futuro possa diventare il tuo lavoro?
Questa passione è nata da piccolo, facendo delle telecronache per scherzo delle partite che facevo alla play–station. Poi crescendo e piano piano ho iniziato a scrivere quello che vedevo delle partite. Sarebbe un lavoro ambizioso e che mi toglierebbe soddisfazioni nella vita, però il mio obiettivo è quello di cercare di fare bene nel mondo del futsal, non dico di arrivare ad alti livelli, ma di togliermi più sfizi possibili, cercando di realizzare i miei obiettivi.
Simone Sagulo
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