Intervista di Antonio Gaggioli a Sandro Zagari, dello staff della Rappresentativa Toscana.
Sandro, la tua presenza nello staff
della rappresentativa è più un onore o più un onere?
Ho iniziato a far parte dello staff
della Rappresentativa Toscana alla fine degli anni novanta a fianco
di Mario Innocenti nel periodo d'oro della gestione Papini–Pieri.
Dopo un anno di stop per motivi lavorativi nel 2001/02, dalla
stagione successiva ripresi a far parte dello staff come
collaboratore, per poi passare accompagnatore ufficiale nel 2004 con
l'uscita di scena di Mario Innocenti. Negli ultimi anni ho
abbandonato questo incarico per dedicarmi più a compiti di raccordo
tra lo staff della Rappresentativa e il Comitato Regionale e
delegando molte delle mie funzioni a Denis Neri che con la sua
presenza, oltre a togliermi alcuni oneri ha contribuito senza dubbio
ad aumentare la professionalità e competenza del nostro staff. Ripensando a tutti questi anni nei
quali ho avuto la fortuna e la possibilità di lavorare a fianco di
persone dello spessore di Gianluca Papini, Mario Innocenti e altri,
di girare in lungo e in largo l'Italia grazie al Torneo delle
Regioni.. non posso sentirmi altro che onorato. Ma credo che tutti i
presenti all'interno dello staff considerino la loro presenza nella
rappresentativa un onore.
Tu che la rappresenti, cosa chiedi e
cosa pretendi da un gruppo che porta in giro per l'Italia il nome
della Federazione Toscana?
Aldilà dei risultati ottenuti, la cosa
più importante per questi ragazzi sarà il lavoro e l'esperienza
che viene fatta, prima e durante la settimana del Torneo delle
Regioni. Non si pretende dai ragazzi il successo in termini di
risultato – si può vincere o si può perdere – anzi ha volte le
sconfitte quando si è giovani, sono più utili delle vittorie, ma si
chiede che ognuno esprima le proprie qualità e il meglio di sé al
servizio della squadra; se poi questo massimo significherà aver
raggiunto anche dei risultati, meglio ancora. La Federazione offre la
possibilità di partecipare a questa bellissima esperienza, che oltre
ad essere una vetrina per tutti i giovani giocatori, permette di fare
accrescere il proprio bagaglio tecnico e personale; quello che chiede
in cambio è ovviamente un atteggiamento positivo in tutti i sensi,
quindi massimo rispetto delle regole e dei regolamenti, dei propri
compagni, degli avversari, dello staff e del Comitato che da loro
viene rappresentato. Tra l'altro la Toscana a livello di albo d'oro
è una delle regioni più titolate (insieme e Veneto, Lazio e
Lombardia) avendo conseguito ben tredici successi (dieci con il c11
maschile, due con il c5 maschile e uno con il c11 femminile) da
quando il Torneo delle Regioni è stato istituito.
Tocchiamo un tasto dolente: non sempre
il richiamo rappresentativa sembra allettare società e giocatori.
Tutta responsabilità loro o qualche mea culpa deve essere fatto
anche a Coverciano?
La Rappresentativa è l'espressione
regionale del nostro movimento giovanile ed è come una linfa vitale
per la nostra disciplina. Tutti quanti con il loro lavoro
contribuiscono e fanno parte integrante di questo progetto, dalla
Federazione ai dirigenti e allenatori delle società, fino ad
arrivare ai giocatori e quindi nessuno può eludersi da
responsabilità in questo senso. Se poi vogliamo parlare in termini
di crescita e di sviluppo di tutto il movimento, sicuramente i doveri
e le possibilità di chi gestisce un movimento intero, sono maggiori
di chi opera soltanto all'interno di una società.
Qualche ricordo o sensazione, piacevole
o negativa, delle tue precedenti esperienze duranti i vari Tornei
delle Regioni.
Beh sono tanti, ma c'è un aneddoto
che ricordo con piacere.. Era l'edizione 1999/2000 che si disputo
in Emilia Romagna nel periodo d'oro per il calcio a 5 in toscana.
Era l'epoca del Furpile Prato campione d'Italia, e delle
formazioni toscane nelle serie maggiori dei Campionati di calcio a 5
(Firenze c5 alcuni anni prima in serie A, San Paolo Pisa e San
Michele Poggio a Caiano in serie A2). Allora la rappresentativa era
guidata dal duo Papini–Pieri ed in pochi anni aveva già raggiunto
l'apice a livello nazionale (una finale poi persa con il Lazio e un
tricolore vinto due anni prima sempre con il Lazio). In quella
stagione entrai a far parte dello staff come collaboratore e segui
tutti gli allenamenti di preparazione al Torneo con molta curiosità
e attenzione. Ricordo che al termine dell'ultimo allenamento prima
della partenza l'allenatore Gianluca Papini dopo che i ragazzi
erano rientrati negli spogliatoi affermò con un grande sorriso nel
corridoio: “Quest'anno si vince”. Purtroppo non ebbi la
possibilità di partecipare alla spedizione e quindi segui le
vicissitudine della nostra rappresentativa solo a distanza.. Ricordo
che quell'edizione fu una cavalcata trionfale.. Per la finale (poi
vinta con la Campania) avevo promesso che sarei stato essere
presente, ma un inconveniente mi fermo a Firenze all'ultimo
momento. Quindi fui costretto a seguire al finale per telefono e
rimasi quasi tutto il secondo tempo attaccato al cellulare!! Fu una
grande gioia. Ancora oggi a distanza di anni mi
ricordo di quel sorriso di Gianluca che anticipava quel successo..
Per finire, cosa intravedi e cosa ti
aspetti dalla selezione 2010/2011 che ci porterà nel periodo
pasquale nel Lazio a sfidare le altre rappresentative? E cosa ci dice
della rappresentativa femminile?
La cosa che mi piace di più di questa
spedizione è la grande armonia e spirito di collaborazione che regna
in tutto lo staff, che più o meno è un gruppo unico che opera sia
per il maschile che per il femminile. La base della rappresentativa
maschile – che è guidata da Mister Nicola Lami – attualmente è
composta da un gruppo di 13–14 giocatori veramente buoni, ma
purtroppo per questioni regolamentari un paio dovranno rimanere a
casa in quanto le liste del Torneo delle Regioni sono state ridotte a
dodici atleti (anziché i quattordici degli anni precedenti).
Sappiamo che la concorrenza è molto forte e il girone di
qualificazione iniziale ci metterà di fronte a due squadroni, ovvero
la Sicilia (campione in carica nell'ultima edizione 2010) e alla
Puglia (vincitrice nel 2007, finalista nel 2008 e nel 2010), ma ci
auguriamo che i nostri ragazzi si mantengano almeno sui livelli dello
scorso anno, quando la nostra rappresentativa usci fuori al primo
turno a testa alta vincendo due partite su tre. La rappresentativa femminile è stata
ricreata – dopo alcuni anni di assenza – da poco tempo e in questo
ultimo mese di lavoro che rimane, Massimo Caviglia (allenatore) e a
Daniele Morini (Vice) cercheranno di plasmare al meglio questa nuova
creatura. Dobbiamo riconoscere che in questo momento il panorama
regionale – con sole due società iscritte ai campionati Figc –
non sta offrendo molte possibilità e quindi non ci sono aspettative,
tutto quello che arriverà in questo torneo sarà di guadagnato.
Antonio Gaggioli
Addetto Stampa Rappresentativa Toscana
C5