L'Inter Movistar è per la seconda volta consecutiva campione di Spagna, la decima nei suoi 38 anni di storia. Nulla da fare per l'El Pozo Murcia, che perde la sua quarta finale di fila. E' stato il successo di Ricardinho, ancora una volta determinante con i suoi gol, di Jesus Herrero, che ha scalzato Luis Amado imponendosi come il portiere numero uno del campionato, ma soprattutto è stato il successo di Jesus Velasco, che con questo titolo ha legittimato il premio di miglior allenatore del mondo di club, vinto qualche mese fa. Per il "mago" di Toledo è l'ottavo titolo nazionale (6 in Italia e 2 in Spagna). E adesso manca soltanto la consacrazione continentale in una competizione, la Uefa Futsal Cup, che lo ha sempre respinto prima dell'atto conclusivo. I successi del tecnico spagnolo non fanno altro che alimentare la leggenda del Prato di inizio millennio, una squadra che vinceva e divertiva e che ha segnato anche i destini del futsal toscano, che dopo la discesa verso la serie B del club laniero non è più riuscito ad esprimere squadre ai vertici nazionali. Se nessuna società ha saputo raccogliere quella pesante eredità, lo stesso non si può dire di tutti quei giocatori che Velasco ha formato nel corso dei suoi cinque anni in biancazzurro. La dimostrazione di come abbia seminato bene si è avuta in particolar modo negli ultimi anni, quando molti di quelli che furono i suoi ragazzi hanno cominciato ad appendere le scarpette al chiodo per intraprendere la carriera di allenatore. Andando ad esaminare soltanto l'ultima stagione, balza subito all'occhio come ci sia il marchio dei discepoli di Velasco su molti dei campionati in Toscana. La serie C1 ha visto la vittoria della Cdp Coiano allenata da Stefano Tesi, che con l'allenatore spagnolo ha esordito in serie A, segnando anche alcuni gol, nella stagione 2000/01. Per lui quest'anno anche la vittoria della Coppa Toscana. Promossi in serie B anche i Bulls Prato, guidati da quello che è stato il simbolo dei primi successi italiani di Velasco: Pippo Quattrini, tre scudetti con il mago tra Torino e Prato, e che si diverte ancora a giocare. In C2, nel girone B, ha trionfato un altro allenatore–giocatore, Andrea Bearzi con la sua Mattagnanese. Per lui quattro anni con Velasco. Promozione in C1 solo sfiorata da Claudio Fiori con il San Giusto, che ha perso la finale playoff. Anche per lui quattro stagioni con il tecnico spagnolo. Ha lasciato il segno anche Nicola Giannattasio, tre anni con Velasco, che ha vinto il campionato Under 21 con la Poggibonsese, continuando a giocare in prima squadra. Alla Poggibonsese quest'anno Cristian Busato ha mancato i playoff, ma dopo aver disputato una finale per la A2 la stagione precedente contro l'Arzignano dell'immenso Marcio Brancher.
Fuori dalla nostra regione ha brillato Pablo Daniel Ranieri, promosso in A2 con il Chiuppano, mentre Velimir Andrejic ha sfiorato lo scudetto come vice di Capurso al Kaos e negli anni scorsi ha fatto incetta di titolo giovanili con l'Under 21 della società ferrarese. Scudetto perso ai calci di rigore in Francia da Felice Mastropierro, alla guida del Tolone. Per il tecnico milanese due anni tra Padova e Prato con Velasco. Bene anche Carlos Chilavert, Commissario Tecnico della nazionale paraguayana e in precedenza allenatore del Cerro Porteno nella Libertadores del futsal. Andrea Cristoforetti è invece nello staff della nazionale sudafricana.
Hanno ottenuto risultati importanti anche tecnici che, pur non essendo stati allenati direttamente con Velasco, hanno vissuto a stretto contatto con quel Prato. Parliamo ovviamente di Roberto Coccia, promosso in A2 proprio con il club laniero, Renzo Bellandi, promosso in C1 con la Verag, e Cristian Bini Conti, promosso in C2 con la Timec. Senza dimenticare Sergio Gargelli, passato da Prato dopo gli anni di Velasco, ma che ha avuto proprio nel tecnico spagnolo il suo maestro, con i lusinghieri risultati ottenuti prima in Giappone e Vietnam ed ora in Qatar e nella sua prossima esperienza in Cina.
L'anno prossimo sarà la volta anche di Giuliano Di Giosio (due anni con Velasco a Padova e Prato), che farà fa vice a Roberto Coccia in A2, e Manuel Moro (una sfortunatissima stagione con lo spagnolo), allenatore–giocatore in C2 in quel di Lucca con il Calcetto Insieme.