PRATO: Nardi, Lo Iacono, Birghillotti, Coccia, Vincentini, Giannattasio A., Apruzzese, Di Lalla, Bugiani, Orrù, Di Lorenzo. All. Quattrini.
POGGIBONSESE: Giannattasio N., Bernardi, Di Maso, Restivo, Farmeschi, Caroni, Avallone, Leone, Pellegrino, Dino, Umalini, Putortì. All. Chiappini.
ARBITRI: Ragalà (Bologna) e Carboni (Mestre); cronometrista Bagnoli (Forlì).
RETI: st 16'40” Apruzzese.
NOTE: ammoniti Vincentini, Dino; espulso Leone al 18'43” del secondo tempo per doppia ammonizione; nessun tiro libero; spettatori 600 circa.
PRATO. L'impresa più difficile, nel giorno più bello. Quando il
palazzetto è stracolmo di gente e di voglia di vincere, quando la
tensione rende l'aria troppo densa per poter respirare, quando il colore
biancazzurro non ti limiti ad indossarlo o a tifarlo, no, perché quel
colore ti si stampa addosso, ti si tatua sulla pelle come una fede
incrollabile che ti esplode dal di dentro, dritto dritto dal cuore, e
non va più via.
Quando conta davvero, quando per passare devi battere
un grande Poggibonsi che si conferma tale fino all'ultimo ed abbandona a
malincuore il campionato con l'onore delle armi e meritando il rispetto
che si deve ad un rivale forte e leale.
No, lo avrete già capito,
questo non è un vero articolo. Questo è un grazie.
A voi, che in
campo ci avete creduto ed avete scelto il giorno giusto per sfatare il
mito negativo della bestia nera.
Ai due tecnici Quattrini e Di
Giosio, che non hanno sbagliato una mossa.
Alla società, che ha
voluto fortemente i play–off e che adesso ha scelto di giocarseli con
ogni stilla di energia che è rimasta in corpo.
A voi appassionati,
che oggi avete ripreso possesso del vostro PalaPrato (ok, Estraforum...)
e con il vostro calore e la vostra passione avete preso il Prato Calcio
a 5 per mano portandolo di diritto tra le sei “grandi” che si
giocheranno un posto in serie A2. E' una nuova corsa, una corsa dove il
pronostico, sia chiaro, non è dalla nostra parte. Ma con questa squadra e
con questo “sesto uomo”, che dire: ragazzi, giochiamocela. Tutti
insieme. Perché sognare è bello e, a questo punto, forse anche un po'
doveroso.Quanto alla cronaca del derby di ritorno, il giorno che riconsegna il
Prato Calcio a 5 alla passione di un palazzetto e di una città intera
inizia con una brutta notizia. Emergenza in difesa, Vitale ha
improvvisamente la febbre a 39 e non ce la fa: fuori lui così come Di
Lauro, sempre out per infortunio. Rientra Andrea Giannattasio, che sarà
autore di un ottimo match. Al completo la Poggibonsese, che rispetto
all'andata recupera Caroni e tiene fuori Infedele.
Si parte sapendo
che si fronteggiano due ottime squadre, e che vada come vada resterà il
dispiacere di vedere subito eliminata dalla corsa una delle più belle
realtà del nostro calcio a 5 toscano.
La tensione si taglia col
coltello, in campo lo si avverte e le emozioni latitano. La partita è
bloccata, niente a che vedere con lo spettacolo dell'andata, ma è
comprensibile. Il Prato può giocare per il pareggio (ma servirebbero i
supplementari), il Poggibonsi deve vincere ma ha anche nel proprio dna
il possesso palla insistito e la manovra d'attacco costante e
avvolgente.
Basta 1'20” per la prima occasione da rete: Di Lalla è
liberato da solo sulla destra ma Giannattasio esce bene e salva mettendo
in calcio d'angolo. Sembra l'inizio di un match scoppiettante ed invece
l'accortezza la farà da padrona da ambo le parti.
La risposta ospite
comunque è demandata al solito Avallone: spettacolare il siluro del
bomber, Nardi si distende e devia in corner.
Derby corretto, ritmi
bassi, molto pressing, poche occasioni. L'ultima è forse una punizione
dal limite concessa al Prato da un retropassaggio irregolare al portiere
Giannattasio: è lo stesso Nicola (tra parentesi, altra grande partita
del numero uno valdelsano) a ribattere un paio di conclusioni non troppo
convinte.
Nel frattempo, una piacevolissima sorpresa in tribuna. A
tifare Prato, ed a trovar posto in una tribuna stampa che da tempo non
era così affollata, arriva anche Matteo Grazzini, assessore allo sport
del Comune di Prato.
L'avvio di ripresa vede il Calcetto Poggibonsese
tentare di cambiare marcia, come già all'andata. I ragazzi di Chiappini
in effetti premono con più decisione, ma stavolta il Prato cede meno
sul piano mentale rispetto al primo match dei quarti. Si registrano ad
ogni modo due momenti importanti.
Il primo al 4'32”, quando Di Maso
lasciato troppo libero scarica un fendente da fuori che sfiora
letteralmente il palo di destra.
Il secondo, che potrebbe far girare
la partita, al 9'49”: bell'azione ospite, siluro da fuori di Avallone,
Nardi è battuto ma la palla beffardamente impatta sulla faccia interna
della traversa, rimbalza sulla riga ed esce. Il Poggibonsi prova a
gridare al gol, la palla non sembrerebbe entrata ma ci vorrebbe la
moviola, l'arbitro comunque non ha dubbi.
La replica biancazzurra è
affidata ad un contropiede di Di Lalla che trova la respinta in angolo
di Giannattasio (10'37”).
Quando già si inizia a profilare lo spettro
dei supplementari, ecco il gol da cineteca che decide l'incontro. Nardi
opera un lunghissimo rilancio a spiovere, la palla scavalca il
difensore ma sembra troppo lunga per Apruzzese. Peppinho è spalle alla
porta e in una frazione di secondo decide di tentare l'impossibile. Gli
riesce: colpo di tacco al volo “alla cieca”, Giannattasio è sorpreso, lo
siamo tutti, è un gol pazzesco. Anche un po' fortunato, ammettiamolo.
Ma che rete! E che senso del gol e della porta! L'Estraforum è una
bolgia biancazzurra, il tifo esplode, Apruzzese si fa tutto il campo a
zig zag per festeggiare, rullano i tamburi, suonano le trombe,
sventolano quei vessilli biancazzurri che da troppo tempo non vedevamo
più nella nostra mitica “bomboniera laniera”. Salta in aria anche la
chat del Prato C5 Channel, che prontamente ribattezza Peppinho col
soprannome "Tacchinho di Dio".
Non è finita. Entra subito Bernardi
portiere di movimento (16'40”), poi è invece Leone a provarci da numero
uno d'attacco (17'12”). Una distrazione, a questo punto, gli è fatale.
Nell'azione difensiva rientra Giannattasio, sul recupero del pallone
Leone si ributta in campo ma nel frattempo ha indossato, sopra la maglia
di gioco e sopra la maglia bucata da portiere di movimento, anche la
casacca da mettere per stare in panchina.
L'arbitro è pignolo e
sanziona il cambio irregolare, è giallo ma Leone è già ammonito: rosso
(18'43”). Segue conciliabolo lungo e poco comprensibile con gli arbitri
che non vorrebbero lasciare il Poggibonsi con l'uomo in meno. Il cambio
in realtà era già avvenuto, ci si mette anche il cronometrista ed alla
fine ecco la decisione: ospiti con l'uomo in meno.
Il Palaprato è una
bolgia, mister Chiappini con coraggio si gioca tutto e, pur in
inferiorità numerica, inserisce Di Maso portiere d'attacco lanciando la
squadra all'arrembaggio.
La rete però la sfiora il Prato: contropiede
Coccia–Apruzzese, l'attaccante è solo contro Di Maso ma si mangia un
gol fatto a 18” dal termine.
Panico ma è tutto pathos in più ed al
fischio finale la gioia laniera esplode. Il Prato è in semifinale, dopo
anni di delusioni batte il Poggibonsi e si regala una settimana di
euforia in attesa del colosso Reggiana. Eh già, perché lo squadrone
“brasilero” di Reggio Emilia compie l'impresa ed estromette il CRD
Torino rifilandogli un pesante 7–2. Il partitone Prato–Reggiana si gioca
già sabato prossimo 23 aprile (ore 16) all'Estraforum di Prato. La
terza squadra del triangolare è invece il Forlì, a cui è bastato il 4–4
del ritorno dopo il successo dell'andata (3–1) ad Ancona.
La speranza
ora è di recuperare Vitale e Di Lauro. Vincentini, purtroppo, dovrebbe
invece essere squalificato. Per la cronaca, il Poggibonsi aveva chiesto
il rosso per una sua reazione su Caroni che gli è costata invece il
giallo.
L'Oasi–Pordenone 5–0