Ci ha lasciato quando meno ce lo aspettavamo, mentre stava preparando l'ennesima stagione della sua Atlante Grosseto, di cui è sempre stato il motore e l'anima. Di Sergio Franchini resterà impressa la sua grandissima vitalità, quella capacità di affrontare con entusiasmo tutto quello che faceva. Anche la malattia l'ha sempre vissuta con il sorriso, ironizzando su quel suo cuore malandato. Lunedì scorso, al funerale, c'erano tantissimi dei suoi ragazzi, di quelli che ha visto crescere e diventare uomini e che gli saranno legati per sempre. Personalmente ho vissuto accanto a lui due degli anni più belli della mia carriera sportiva. Quei due anni a Grosseto li porterò sempre nel cuore. Sono contento di aver contribuito a regalargli la gioia della vittoria del campionato di serie B. Con Sergio ho passato momenti bellissimi. Ricordo le cene e i pranzi, le lunghe chiacchierate parlando di calcio, di politica e di Brasile, dove sarebbe voluto andare a scovare talenti. Tifosissimo della Fiorentina, ha sempre avuto il massimo rispetto per tutti gli avversari, anche per noi "gobbacci". Amava il cibo e le belle donne, adorava Bobby Charlton e Francesco Guccini. Un personaggio unico, che lascia un grande vuoto in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
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Il saluto a Sergio Franchini
News Serie B | | 2 min di lettura
Il calcio a 5 toscano piange la morte di Sergio Franchini, direttore sportivo dell'Atlante Grosseto