Questa non è una semplice storia di mercato. E' la storia di un giocatore che con la tristezza nel cuore ha deciso di abbandonare quella stessa squadra che ha contribuito a rendere grande. Federico Pini lascia l'Euroflorence e si accasa alla Mattagnanese. E' il colpo più importante di questo mercato dicembrino. Il regalo che il patron Quartani ha voluto fare ai sempre più numerosi tifosi mugellani. Mattagnanese prima in classifica, ambiziosa, seguitissima. Euroflorence in difficoltà, fuori dalla coppa, lontana dagli obbiettivi stagionali. Raccontata così sembra una scelta facile, ma che facile non è stata. Perché dietro quel giocatore, a volte sopra le righe, che ci ha messo qualche anno di troppo per affermarsi, c'è anche un ragazzo che nell'Euroflorence vedeva la sua casa, una seconda famiglia. Dopo i successi a raffica in Under 21 con Futsal Fiorentina e Isolotto sembrava che il carattere dovesse frenare la sua ascesa. "Federico Pini? Il giocatore vero è il fratello". Un paragone che non ha mai rifiutato, dichiarando sempre di considerare Gianmaria il vero fenomeno di famiglia. E così mentre l'altro Pini contribuiva al double dell'Isolotto di Chiappini, Federico è ripartito dal basso, dalla C2 e dal neopromosso Euroflorence. Poche luci della ribalta, solo il contributo di gol da offrire alla squadra. 26 il primo anno, per centrare una tranquilla salvezza. 46 il secondo anno che sono valsi la promozione in C1. 34 il terzo, con il titolo di capocannoniere del massimo campionato regionale. I "colpi di testa", intesi come qualche rosso di troppo, non sono del tutto scomparsi, ma negli ultimi tre anni non si è più parlato di Federico Pini per le mattate, ma per i gol realizzati a raffica. 110 in tre anni e mezzo con l'Euroflorence, la società a cui deve la rinascita e da cui non avrebbe mai voluto staccarsi. Ma l'ex bomber prodigio è cresciuto ed è arrivato il momento di andare oltre la famiglia sportiva che si era creato intorno al "suo" Pala Sancat. Nel suo lasciare il club viola ha voluto salutare tutti i compagni ad uno ad uno, ringraziando in particolar modo il tecnico Giacomo Robuschi. Ad accoglierlo una nuova famiglia, che insegue il sogno della B, quella categoria appena sfiorata in passato. Anche la Mattagnanese ha voluto ringraziare tutta la società viola, capendo quanto sia stato difficile privarsi del suo figlio prediletto. Ma si sa, che a volte bisogna lasciare andare i propri figli, per vederli diventare grandi. 
L'avventura in rossoverde comincerà a gennaio, alla ripresa del campionato. Niente coppa per Pini, complice una di quella mattate di cui sopra....tre giornate da scontare e solo la possibilità di fare il tifo per la sua nuova squadra.