Le prime giornate di campionato, lo si sa bene, possono sempre riservare sorprese. Molto dipende da come si è affrontata la preparazione e spesso le differenze tecniche si assottigliano. Ma nemmeno premesse di questo tipo potevano far pensare ad un primo turno così equilibrato, con le due grandi favorite Lastrigiana e Vigor Fucecchio subito al tappeto, il San Giovanni sconfitto e Bagnolo e Arpi Nova a sudare le proverbiali sette camicie per conquistare i tre punti. 
Il grande equilibrio è testimoniato anche dai pochi gol segnati, appena 25 in 7 partite (3,5 di media per gara), e dalla tipologia di vittorie: cinque arrivate con un solo gol di scarto e due per 2–0. In compenso non si sono registrati pareggi, con leggere prevalenze delle squadre in casa, quattro gli "1", rispetto a quelle in trasferta, tre i "2" in schedina. 
Il commento non può che cominciare da quello che era il match più atteso di giornata: Rotino–Lastrigiana. Da una parte la giovane banda di Agosti, outsider che punta in alto, dall'altra l'esperta truppa di Toria. Ne è venuta fuori una partita molto equilibrata, che i labronici hanno incanalato sul giusto binario nel primo tempo. Le reti di Digiacomantonio e Gani hanno permesso al Rotino di andare al riposo avanti 2–0. Risultato conservato con le unghie e con i denti anche nella ripresa. La Lastrigiana avrebbe potuto rimettere il match in carreggiata grazie all'espulsione di Ciurli, ma Balestri si è fatto ipnotizzare dall'eroe di giornata, quel Luca Gani che, dopo aver segnato, si è ricordato del suo passato da portiere di calcio neutralizzando il penalty. Il Rotino si conferma così la squadra dei record tra le mura amiche. In tre anni di storia questa è la 24^ partita casalinga degli amaranto, che vantano uno score di 22 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta, che risale al ko con il Futsal Valdinievole del 2 dicembre 2016. Da allora 20 risultati utili consecutivi. La Lastrigiana inveva va ko all'esordio, mentre l'anno scorso erano servite 13 partite per imporre il primo stop ai biancorossi. 
Se un passo falso della Lastrigiana nella tana del Rotino poteva anche essere preventivabile, molto meno lo era il ko casalingo della Vigor Fucecchio, opposta al neopromosso Versilia. La squadra di Vasarelli ha pagato a caro prezzo la partenza lampo degli ospiti, avanti dopo pochi secondi con Bianchi e capaci di radoppiare con Tonelli. Gadducci ha provato a riaprire la sfida, ma prima dell'intervallo Luca Roggio è stato bravo a ristabilire le distanze. Nel secondo tempo la Vigor ha attaccato a testa bassa, mantendendo quasi sempre in mano il pallino del gioco. I fiorentini, però, si sono scontrati sul muro eretto dal portiere del Versilia, Gabriele D'Onofrio, strepitoso in almeno quattro, cinque interventi. L'estremo difensore biancoceleste è capitolato soltanto a pochi minuti dal termine, ancora ad opera di Gadducci, per poi richiudere la saracinesca sugli assalti finali di Di Pace e compagni. Per la squadra di Pellegrini una partenza da sogno all'esordio assoluto in C1 e la quinta vittoria di fila in trasferta. La Vigor, invece, vede interrompersi la striscia di sole vittorie casalinghe (sette) nel 2018.
Una delle sfide più equilibrate era sicuramente quella del Keynes tra San Giusto ed Euroflorence. C'era curiosità per vedere all'opera due formazioni che per molti addetti ai lavori potranno dire la loro anche in chiave playoff. Dopo un primo tempo a reti bianche, a spuntarla è stata la squadra ospite, grazie alle reti di Matteucci e Lito. Un 2–0 che può servire da importante iniezione di fiducia per i ragazzi di Robuschi, che l'anno scorso iniziarono la stagione con quattro sconfitte consecutive che ne condizionarono il campionato. Premiata anche una ritrovata solidità difensiva. I fiorentini, infatti, subivano reti da undici gare consecutive. L'ultimo "clean sheet" risaliva al 19 gennaio (un altro 2–0 esterno, sul Real Livorno) e fu l'unico della scorsa stagione. Per il San Giusto, invece, palesati problemi in fase realizzativa, dove Giovannini al momento è l'unico, vero, terminale offensivo. 
E arriviamo a quella che per certi versi è stata la partita più incredibile della serata, ovvero il successo della Sestoese contro il San Giovanni. Al di là della vittoria ottenuta da una squadra di seconda fascia contro una di prima, quello che spicca è soprattuto il modo in cui è maturata. La formazione valdarnese nel primo tempo ha segnato l'1–0 con Festa e poi raddoppiato con il neoacquisto Ermini. Un 2–0 che pareva quasi una sentenza, perché se è vero che, in un campo come quello dell'Agnoletti, può accadere di tutto, è pur vero i ragazzi di San Giovanni sono abituati a giocare in impianti di ridotte dimensioni. Il risultato è rimasto invariato fino a quando non è stato assegnato un rigore (con espulsione di Francesco Becattini) alla Sestoese. Dal dischetto è andato Agostino, che però si è fatto parare il tiro da Pagnotelli. Sulla superiorità numerica è arrivato comunque il 2–1 di Lorenzo Villani. E' stato l'inizio di una serata da sogno per il giocatore cresciuto nelle giovanili del Prato. Nel finale di partita sono arrivati anche il 2–2 ed il 3–2, tutti realizzati dallo stesso Villani, primo capocannoniere solitario del campionato. Sono tre punti pesantissimi per la squadra di Roberto Panzi, quasi incredula a fine gara. Per il San Giovanni una serata iniziata benissimo e finita come un incubo. 
Pronostici rispettati, seppur a fatica, da Bagnolo e Arpi Nova, vittoriose di misura tra le mura amiche. Il Bagnolo ha sconfitto 2–1 il Signa, neopromossa carica di esperienza che ha saputo tenere in scacco la squadra di Grandi per gran parte del match. Padroni di casa avanti con il solito, onnipresente, capitan Allori, ma raggiunti prima di andare al riposo da Guerrini. Nel secondo tempo grande equilibrio, rotto ancora da Allori. Azione confusa quella che ha portato al raddoppio dei Leoni di Montemurlo, con qualche protesta ospite per un presunto fallo di mano. Gol comunque convalidato e conservato fino al fischio finale. 
Vittoria per 3–2, con doppia rimonta, per l'Arpi Nova sulla Sorba. Inizia così nel migliore dei modi l'avventura su una panchina di C1 per il giovane Luca Mariotti, coadiuvato dall'esperienza di Mirco Buraschi. E dire che la partita non si era messa benissimo per i campigiani. Prime fasi di gioco molto combattute, con l'equilibrio rotto soltanto sul finire della prima frazione da un tiro libero trasformato da Luca Troiano. Nel secondo tempo l'Arpi Nova si affida alla grinta di D'Amico, ed è proprio l'ex San Giusto a infilare il gol del pareggio. La partita si anima e i senesi tornano in vantaggio con una giocata del croato Tomic, bravo a trovare lo spiraglio giusto in mezzo ad un nugolo di gambe. I biancorossi di casa non ci stanno e, dopo Villani della Sestoese, è un altro ex Under 21 del Prato a diventare protagonista della serata. Si tratta di Filippo Brondi, che in rapida successione realizza il 2–2 e il 3–2, regalando i tre punti all'Arpi Nova. 
Chiudiamo con lo scontro diretto tra Midland Global Sport e Verag Villaggio. Sfida che, come preventivato, è risultata molto equilibrata e decisa dagli episodi. Nel primo tempo è botta e risposta tra Cavallaro, 1–0 per i pratesi, e Giambalvo, 1–1 per i fiorentini. Ma è il secondo tempo, seppur con un solo gol, a regalare le maggiori emozioni. Dopo poco dall'avvio della ripresa espulso Romano, ma la Verag non è riuscita ad approfittare della superiorità numerica. L'opportunità si ribalta qualche minuto dopo: Di Lorenzo stende un avversario lanciato a rete e viene anche lui allontanato, lasciando spazio a Tiano. Anche la Midland, però, non sfrutta la chance dell'uomo in più. Quando tutto fa pensare al pareggio, però, arriva il 2–1 di Ed Daoudy, vero uomo della provvidenza per la squadra di Pullerà. Match finito? Tutt'altro! A 30'' dalla fine Mariucci commette il sesto fallo e viene espulso. Tiano però para il tiro libero e resta troppo poco tempo ai ragazzi di Ballocci per sfruttare la nuova superiorià. Finisce 2–1, con punti che valgono doppio in casa Verag.