Pontedera, Prato e Campi, il miglior futsal che la Toscana stampi. La rivisitazione di un famoso detto popolare fiorentino descrive al meglio la situazione dopo la diciottesima giornata di Serie C1, categoria dove si mantiene un costante e sottilissimo equilibrio in vetta alla classifica. Venerdì sera il Futsal Prato di Tommaso Vitale ha superato di misura Le Crete in casa godendosi per qualche ora il primato del girone salvo cederlo nuovamente al Pontedera di Ettore Sardelli finalmente dirompente in casa nel posticipo contro il fanalino di coda Elba 97. I pisani tuttavia sentono ancora il fiato sul collo dei lanieri e dell’Arpi Nova di Luca Mariotti che riesce a imporsi di misura nel derby metropolitano con il Firenze guadagnandosi il terzo gradino del podio in solitaria. Se le tre grandi protagoniste del massimo torneo regionale hanno intonato la giusta melodia, così non è avvenuto per le altre formazioni impegnate nella lotta per promozione diretta e playoff – in particolare Verag Villaggio e Vigor Fucecchio – le quali hanno sorprendentemente “steccato” nei palcoscenici altrui. Clamoroso il tonfo dei biancoverdi di Pullerà, travolti da un Versilia tornato a dettare legge in casa (7–1), dolorosa non di meno la caduta dei biancoblu di Accardi superati da un redivivo Signa per 3–1. Scatto importante dei canarini in zona playout anche se la salvezza diretta resta a –6 per effetto della splendida affermazione del Limite e Capraia nello “spareggio” contro il Montecalvoli (8–4): azulgrana sempre penultimi della classe ma ancora a contatto delle rivali, dato che la Midland non va oltre il 5–5 a Cascina contro una Trident sempre più a suo agio nella comfort zone. La storia fantastica della Serie C1 si impreziosisce di un altro capitolo da leggere tutto d’un fiato: mettetevi comodi che comincia il racconto dettagliato della quinta giornata di ritorno.
NOVE SQUILLI PER FUGARE OGNI DUBBIO: IL PONTEDERA C’E’ – Un sabato coi fiocchi per la capolista bianconera, impeccabile contro un Elba che si è battuto con onore senza però riuscire ad arginare lo strapotere offensivo del dream team di Bientina. Primo tempo chiuso sul 3–0 dal Pontedera, in gol dopo un quarto d’ora con Gabriele Camero e di nuovo alla cassa poco dopo con il raddoppio firmato dal gemello Fabrizio. Un cartellino rosso nel quintetto isolano consente ai pisani di giocare in power play, la superiorità viene subito capitalizzata con il terzo gol firmato da Gambino. Nella ripresa la musica non cambia, un paio di fiammate dei livornesi vengono sventate dall’attento Iacoponi e il team di Sardelli si porta sul 5–0 grazie a Gabriele Camero e Vasile. Distacco ormai insormontabile per i ragazzi di Linaldeddu che cercano la via del gol della bandiera con il portiere di movimento ma la giornata è proprio no e i bianconeri allungano con altre due perle di Fabrizio Camero giunto a 15 gol stagionali. Nel finale coach Sardelli concede importante minutaggio ai giovani e l’esordiente Bilancia si toglie la soddisfazione personale dell’8–0; il nono timbro siglato da Bartoli chiude definitivamente i giochi e vede il Pontedera collezionare la più larga vittoria di questa stagione nonché tre punti fondamentali nella corsa alla cadetteria. Elba a picco e con le reti subite che sfondano quota 100: la salvezza probabilmente passerà dai playout, sempre che gli isolani riescano almeno a scavalcare una delle dirette concorrenti.
FUTSAL PRATO E ARPI NOVA, BASTA UN GOL IN PIU’ E IL SOGNO CONTINUA – Con più di un patema anche Futsal Prato e Arpi Nova mantengono il passo migliore battendo di misura rispettivamente Ibs Le Crete e Firenze. I lanieri di Vitale vanno sotto all’ottavo minuto per merito del senese Amore ma riescono a ribaltare il risultato e condurre nel punteggio; nonostante le assenze di Kuboi, Lucchesi e Bonifacio il team di Bernardini tiene botta e per due volte riesce a impattare i pratesi grazie ad un altro centro di Amore e al gol di Baldini. L’equilibrio dura fino al minuto 45’ quando poi la formazione ospite accusa la fatica e il Prato trova la zampata giusta per mettere in cassaforte il secondo successo di fila al PalaNesti. Protagonista tra i marcatori locali Allori con una doppietta, Pacini e Pecchioli completano l’opera. Restano indigeste invece le trasferte fuori dal territorio termale per Le Crete, battute 3 volte nelle ultime 4 fuori casa e sempre più a rischio forbice. Soffre ma conquista l’intera posta in palio anche l’Arpi Nova che alla Campi Arena batte 2–1 un Firenze come sempre coriaceo ma incompiuto. Dopo 33 secondi dall’avvio delle ostilità Vigliotti porta in vantaggio i padroni di casa con una cannonata mancina dopo un rimpallo perso da Ceccarini, palla incastonata sotto la traversa di Torracchi e punteggio sbloccato. I gigliati replicano con il palo di Lerario in contropiede e con il salvataggio del portiere locale Gelli sempre sul capitano in maglia blu ma i campigiani replicano al 20’ grazie a De Gennaro: recupero palla a centrocampo e tocco per Vincentini che scappa verso Torracchi, sottomisura l’ex Prato serve al numero 10 biancorosso la palla perfetta sul secondo palo per siglare il raddoppio. La banda Grisolini non si disunisce, anzi al minuto 27 dopo una palla rubata Lerario suola dal sinistro verso il destro e con un rasoterra preciso batte Gelli riaprendo la sfida. Nella ripresa parte forte l’Arpi Nova con Ceccarini murato al momento giusto da Torracchi, poi al 6’ Gelli risponde da campione prima su Lerario e poi da corner su Alaia. I due bomber Lerario e Ceccarini sono protagonisti delle migliori occasioni per le due compagini ma le polveri sono bagnate e il risultato non cambia più nonostante il disperato assalto all’arma bianca del Firenze mediante il portiere di movimento. Quinto risultato utile di fila per l’Arpi Nova che resta a – 2 dalla cima della montagna, tanti elogi ma anche un pugno di mosche per il Firenze di Grisolini ancora alla caccia del primo trionfo in questo inizio 2020.
VERSILIA BOOM, VERAG A CAPO BASSO. RINASCIMENTO SIGNA CONTRO LA VIGOR – Se le prime tre della classe hanno mantenuto le aspettative della vigilia, lo stesso non può dirsi per le outsider Verag Villaggio e Vigor Fucecchio battute a sorpresa da due squadre finalmente tornate a vincere e convincere. Al PalaForte il Versilia di Francesco Agosti si conferma bestia nera per i coccodrilli con un perentorio 7–1 che riabilita la compagine tirrenica tra le formazioni che si giocano il primato nella competizione. Ritorno in campo con il botto per Raddi autore di una doppietta così come il collega Gennai mentre Catania, Tintori e D’Onofrio contribuiscono alla festa con una rete a testa: la squadra lucchese si vanta inoltre della miglior difesa della categoria con 40 reti incassate in 18 partite, una media di 2,22 a gara. Serata decisamente storta per la truppa di Pullerà che, oltre a essere raggiunti proprio dal Versilia, incassa la più larga debacle in questo campionato e salva la faccia soltanto grazie al gol di Ed Daoudy, sempre nella top ten del marcatori di C1 con 15 centri. Maluccio anche la Vigor di Paolo Accardi in quel del PalaIsolotto contro un Signa che ritrova i tre punti e torna a sperare nella salvezza diretta. Partono fortissimo i gialloblu di coach Cialdi già in vantaggio al primo minuto grazie a Moreschini, abile sia a guadagnarsi che a trasformare un calcio di rigore. I padroni di casa hanno le occasioni migliori nella prima frazione e sfiorano il raddoppio con Senesi autore di un doppio palo clamoroso, poi Guerrini ben appostato sul secondo palo corregge in rete un fendente da sinistra di Mencattini e porta i signesi sul 2–0. Partita ben più equilibrata e spettacolare nella ripresa con gialloblu e vigoriani che sbattono più volte sui rispettivi portieri, in particolare Califano respinge gli assalti veementi della formazione ospite almeno fino al 42’ quando i fucecchiesi riescono ad accorciare le distanze con Grancioli, bravo a fulminare Califano dalla distanza con un tiro scaturito da un fallo laterale. L’incertezza regna sovrana fino al 56’ quando i canarini usufruiscono di un altro penalty concesso per atterramento di Giovannini in area al momento della battuta a rete: dal dischetto lo stesso Giovannini è freddo e micidiale e il Signa chiude definitivamente la pratica. Secondo k.o. di fila per gli ospiti che ridimensionano un poco le loro ambizioni, i gialloblu ritrovano invece un sorriso che mancava addirittura dall’8 novembre a Portoferraio contro l’Elba.
LIMITE E CAPRAIA, ALLUNGO SALVEZZA. TRIDENT E MIDLAND SI FERMANO A VICENDA – Una girandola di emozioni nello scontro diretto tra Limite e Montecalvoli, con i giallorossi di Poli che alla fine si aggiudicano i tre punti in palio e allungano sulla zona arancione della classifica. Gli azulgrana di Begliomini subiscono nei primi sette minuti due reti in sequenza ma poi riescono all’intervallo a chiudere sul 4–3 a favore i primi 30’ di gioco. Al minuto 45 la compagine locale raggiunge il pareggio e da lì il match si fa davvero incerto fino a due giri di orologio dal termine quando il Limite va in vantaggio e costringe il Montecalvoli all’assalto finale con il portiere di movimento. I giallorossi risultano però micidiali e in pochi minuti modellano il risultato sull’8–4 che porta le firme di Montisci (tripletta), Orefice (doppietta), Alberto Ammannati, Giovannini e Castellacci; momento d’argento per il team della Valle dell’Arno che con una media di 2 punti a partita nelle ultime 6 giornate (4 vittorie e 2 k.o.) si sta lentamente guadagnando la permanenza nella massima categoria regionale. Terzo scivolone in cinque uscite nel girone di ritorno per i pisani, ancora troppo altalenanti per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica. Dallo stesso pantano non riesce a uscire la Midland del duo Lastrucci–Egiziano bloccata sul 5–5 dalla Trident di coach Maraia per cui addirittura la storia del match poteva raccontare un esito diverso al termine dei 60’ di gioco. I pontederesi vanno infatti sul 4–0 in poco meno di 12 minuti grazie al doppio acuto dello stesso Maraia e ai gol di Butta e Umalini, poi i fiorentini hanno un sussulto d’orgoglio e vanno al riposo sul –2 grazie agli spunti di Zacchi, assistito da Celli, e Fiumanò ben servito da Cianferoni. Nella ripresa lo stesso Celli con un rasoterra efficace riapre definitivamente i giochi ma a quel punto i biancoblu di casa si ridestano dal torpore: al 7’ Umalini colpisce il palo e due minuti dopo è Leggio a trafiggere Cerezuela per il nuovo doppio vantaggio pisano. Sembra fatta ma al PalaPesenti nulla è scontato fino alla fine e Zacchi con una magia (sombrero all’avversario e conclusione al volo sotto le gambe di Arena) tiene in vita i suoi. La rimonta rossoblu si completa con la gemma sotto la traversa dell’ex Mattagnanese Naldi a otto minuti dalla fine, poi nel convulso finale di Cascina il portiere spagnolo Cerezuela compie il miracolo su Umalini, sull’altro fronte Biagiotti in situazione di superiorità numerica (espulso Crecchi) sfiora il gol del blitz senza trovarlo. Finisce 5–5, un pareggio che serve più ai padroni di casa per mantenere la tranquillità al centro della classifica; sesto segno X stagionale per la Midland, che condivide la “pareggite” con l’Arpi Nova e resta in piena bagarre playout.