Dopo 3 anni e 158 giorni si chiude l'era Andrea Montemurro. Il Presidente della Divisione calcio a 5 ha presentato questo pomeriggio le dimissioni irrevocabili al Consiglio. Da statuto della LND adesso il timone passa al vicepresidente vicario Di Gianvito. Poi si passerà alla ratifica della stessa Lega e alla richiesta di elezioni straordinarie entro 90 giorni. Questo da regolamento, sperando non ci siano colpi di coda strani che portino ad un commissariamento.
Sembra ieri quando in pompa magna presentò la sua candidatura in concorrenza a quella di Alfredo Zaccardi. Un percorso che lo condusse il 19 dicembre 2016 ad essere eletto a capo del futsal italiano.
Un'avventura che, un po' tutti, auspicavano potesse dare una svolta alla nostra disciplina. Tante promesse, qualcuna mantenuta, ma anche tanta, troppa confusione. Il governo Montemurro fin da subito si è scontrato con una ferrea opposizione interna al consiglio, che ha contestato al dirigente di Colleferro modalità discutibili di gestione della Divisione.
Montemurro ha puntato tutto sull'aspetto mediatico e sotto il suo mandato si potrà ricordare soprattutto l'approdo su Sky. Per il resto tanti mezzi risultati e il grande fallimento tecnico con la mancata qualificazione ai mondiali. Come abbiamo già più volte detto un flop da non imputare tanto al tecnico Alessio Musti, fortemente voluto proprio da Montemurro, ma ad un movimento che doveva rilanciarsi e a cui invece il presidente non ha offerto alcuna arma per farlo. Dal mancato pass mondiale, inoltre, da parte del numero uno della Divisioni c'è stato solo e soltanto silenzio. Chi ci ha messo la faccia, parlando più volte, è stato il Commissario Tecnico, abbandonato a se stesso. Quel Montemurro che aveva fatto del fallimento di Menichelli (eliminazione agli ottavi contro l'Egitto) una delle sue bandiere, si è dileguato.
Sono poi mancati i rapporti con le società del territorio, fatta eccezione con quelle che fin dalle prime battute ne avevano appoggiato la candidatura. Nella nostra Toscana, ad esempio, il presidente si è visto soltanto in occasione della cerimonia di ingresso nella Hall of Fame di Coverciano delle "legend". Forse una delle poche iniziative riuscite. Non parliamo, volutamente, delle questioni personali degli ultimi mesi, di cui si è già detto tutto.
Il distacco dalle società si è poi unito a quello dai comitati regionali. La perdita del posto fisso in consiglio federale per il presidente della Divisione. L'aver cancellato la bellissima esperienza dei Futsal Camp. Aver perso la cogestione del Torneo delle Regioni. Una gestione finanziaria discutibile. Tanti passi indietro per una Divisione che ha ora il dovere di guardare avanti dandosi una guida forte e capace di condurre l'intero movimento fuori dalle sabbie mobili degli ultimi anni.
L'ex presidente ha spiegato sul suo profilo Facebook la sua decisione:
Oggi durante il consiglio della Divisione calcio a 5 ho scelto di consegnare le mie irrevocabili dimissioni da Presidente nazionale. Un gesto doveroso e quanto mai necessario all’indomani della chiusura della stagione sportiva 2019–20. Ma anche un gesto di grande responsabilità avendo deciso di non ricandidarmi al ruolo da me svolto essendo impossibile una corretta programmazione della prossimo stagione. Soprattutto alla luce dei forti e ben noti contrasti in seno al consiglio direttivo della divisione.
Lascio con la certezza e la consapevolezza di aver dato una nuova identità al Futsal italiano. Di essere riuscito per ben due anni ad effettuare il record di iscrizioni nei campionati nazionali.
Di aver inventato progetti e competizioni come “Futsal in soccer”, “Futsal Lab”, “Futsal Day”, “ Futsal Academy" e la “Coppa della Divisione”. Di aver creato il primo campionato nazionale femminile a girone unico con 16 squadre e la competizione under 19 maschile e femminile.
E non solo: di aver portato in attivo per due anni di seguito un bilancio mai in attivo prima d’ora, di aver dato vita a grandi eventi che sono certo rimarranno nella storia della Divisione calcio a 5 come la splendida finale di Coppa Italia di Faenza in diretta sulla rete televisiva nazionale SkySport. Di aver fatto avvicinare al nostro sport degli sponsor internazionali di prima grandezza ed aver portato un nuovo modo di approcciare i media con l’ideazione dei social match e soprattutto con la forte visibilità ottenuta sui principali canali televisivi nazionali come Sportitalia, Rai, Fox Sport e Sky sia del maschile quanto del femminile.
Molte le cose che potevano essere fatte. E molte ancora non sarà possibile terminarle. Primo tra tutti il sogno della “Superlega di serie” A ed il canale televisivo interamente dedicato al nostro Futsal.
Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me e tutti coloro che mi hanno sostenuto a partire dal vicepresidente della Lnd Nuccio Caridi, persona meravigliosa, lungimirante, guida e amico; il coordinatore della serie D Luigi Barbiero, manager di qualità sopraffina, amico unico, sincero ed impareggiabile; il presidente Lnd onorevole Cosimo Sibilia, persona capace, seria e corretta; il presidente del Coni Giovanni Malagò, mio modello di manager istituzionale e punto di riferimento dello sport italiano. Lascio con la consapevolezza di aver dato sempre il mio massimo per uno sport che ho amato e che amo profondamente. Ma adesso è tempo di mettere questa esperienza nell’album dei ricordi. Adesso è tempo di nuovi percorsi che mi vedranno coinvolto. Adesso è tempo di nuove sfide.
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Divisione: Si chiude l'era Montemurro
News dall'Italia | | 5 min di lettura
Il presidente cede alle pressioni e presenta le dimissioni.