Il Prato Calcio a 5 è lieto di annunciare l’arrivo in maglia laniera del difensore Guillermo Wallace, proveniente dal Betis Siviglia, A2 spagnola. Trentatre anni tra un mese, Wallace è anche Nazionale inglese, avendo il doppio passaporto. Classe '84, Wallace in carriera ha vestito anche le maglie di Ceuta, Virgili e Jerez. Nella passata stagione ha realizzato quattro reti, a testimonianza di come si tratt di un giocatore più portato a difendere che ad attaccare. 
Ecco l'intervista pubblicata sul sito del Prato al neoaquisto: 

Benvenuto al Prato, Wallace. E’ bello averti in biancazzurro.
“Grazie. Non vedo l’ora di cominciare questa stagione. Tra l’altro i colori sociali mi piacciono molto, sono gli stessi di quando iniziai a giocare a Futsal, a Jerez”.
Come dobbiamo chiamarti?
“Il mio nome per intero è Guillermo Wallace. In famiglia sono Guille, ma nel futsal per tutti sono Wallace”.
Presentati ai tuoi nuovi tifosi. Che tipo di giocatore sei?
“Premetto che non sono molto bravo a rispondere a domande su me stesso. Sono un giocatore che cerca di dare sempre il meglio di sé. Mi piace la competizione e cerco di essere un giocatore completo. Il mio piede naturale è il destro, ma uso anche il sinistro, sono ambidestro”.
Il tuo ruolo in campo?
“Sono un laterale ma gioco anche centrale. Partecipo in ugual misura sia alla fase difensiva che a quella offensiva, anche se non sono un goleador”.
Quante reti hai segnato l’anno scorso nel Betis?
“Solo quattro. Non segno mai molti gol, normalmente ho una media di 12 reti a stagione. E’ un aspetto su cui devo migliorare”.
Com’è andata in generale la stagione al Real Betis Futsal?
“Era la mia quinta di fila al Betis, purtroppo non è stata molto buona. Abbiamo avuto un sacco di problemi, infortuni. Solo il finale di stagione è stato buono, ma in generale la stagione è stata proprio negativa”.
Ti eri infortunato anche tu?
“Sì, ma per fortuna niente di serio, solo una piccola distorsione alla caviglia. Adesso sto benissimo”.
Quali sono le tue aspettative per la prossima stagione?
“Ho parlato con mister Suso, vuole mettere in campo una squadra molto competitiva e combattere per tutti gli obiettivi”.
Sai che il Prato è stato una big del Futsal italiano?
“Certo. E’ grande quello che il Prato ha raggiunto con mister Velasco, uno dei migliori tecnici del mondo. Spero che tra non molto anche noi riusciremo a vincere qualcosa”.
Hai un numero di maglia preferito?
“Gioco sempre col numero 2. Tranne che in Nazionale, dove ho il 14”.
Parlaci del tuo impegno con la Nazionale dell’Inghilterra. Da dove viene la tua doppia nazionalità?
“Mio padre è inglese. Viene da Morecambe, vicino a Lancaster. Sono tantissimi anni però che si è trasferito in Spagna. Gioco per l’Inghilterra da sei anni, da quando giocavo nel Ceuta”.
Quanto deve crescere ancora il Futsal in Inghilterra?
“Deve migliorare ancora molto. I bravi giocatori non mancano, ma a livello tattico c’è ancora molto da fare”.